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Discussione: Nuovo comprensorio Cadore-Civetta

  1. #741
    Senior Member L'avatar di smara
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    Che dite? Se la sarà presa con me? Non ci posso credere! Però da una parte non mi dispiacerebbe discutere davanti ad un giudice di tanti azpetti normativi che sono stati trattati qui nel forum...
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  2. #742
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    Citazione Originariamente Scritto da smara Visualizza Messaggio
    non mi dispiacerebbe discutere davanti ad un giudice di tanti azpetti normativi che sono stati trattati qui nel forum...
    Non credo che si discuterebbe di questo: la diffamazione è l'offesa della reputazione di una persona: quindi, si tratta di vedere se sono state usate espressioni offensive. Ma perchè ti senti tirata in ballo? Personalmente, non mi sembra che in questo forum sia stata offesa la reputazione di nessuno, anche se magari ci sono state critiche anche aspre, ma non è che dobbiamo per forza pensarla tutti allo stesso modo. L'importante è restare nei limiti del buon gusto e del decoro e, ovviamente, non offendere l'altrui reputazione.

  3. #743
    Senior Member L'avatar di smara
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    Sì Egon, mi sa tanto che hai ragione. Il problema è che gli amministratori sanvitesi pensano che io sia un'altra persona, con la quale sono piuttosto arrabbiati. Quindi è più che probabile che se la siano presa con me. Però, come dici tu, non ho offeso la reputazione di nessuno, per cui....
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  4. #744
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    Predefinito Comprensorio dei miei sogni

    Il problema di fondo, visto dal basso della bassa pianura padana, è che un progetto di questo genere, che necessariamente coinvolgeva gli interessi di tutti, nel modo in cui è stato proposto, è sembrato una specie di referendum, mentre invece avrebbe dovuto puntare al maggior coinvolgimento possibile dei sanvitesi, tanto più che i terreni del comprensorio non erano del Comune, ma per la maggior parte delle Regole. Fossi stato un regoliere, anch'io, che pure vorrei che il comprensorio diventasse realtà (e anche in fretta), avrei avuto qualche perplessità. La validità del progetto sotto il profilo tecnico, per me, è fuori discussione. Ma può essere solo una base di partenza. Poi bisogna cercare il consenso degli interessati, cominciando dai proprietari (cosa ci guadagnano, cosa ci perdono?), coinvolgendo anche l'opposizione, visto che il progetto, si dice, è nell'interesse di tutti, e quindi da tutti deve essere condiviso (a maggior ragione se l'idea è stata "rubata" all'amministrazione precedente). Qui dalle mie parti si stanno costruendo nuove infrastrutture, ma non immaginate neppure quanto impegno e pazienza ci siano voluti per ottenere il consenso di tutti, quantunque ci fosse la disponibilità finanziaria e le opere fossero state dichiarate di pubblica utilità, con conseguenti espropri (qui invece non possibili, almeno per le Regole). Così, invece, la risposta delle Regole è stata più o meno quello che avrebbe risposto un pastore dell'Alto Sannio: ahò, e che volete fare i froci col c@@@ mio? E francamente non mi sento di dargli torto, perchè, come si diceva una volta, si sono fatti i conti senza l'oste. Vabbè. Larga è la foglia, stretta la via, dite la vostra che io ho detto la mia (così magari mi evito qualche querela).

  5. #745
    Senior Member L'avatar di smara
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    Bravo Egon, però stai attento a quello che dici, perché stai screditando l'amministrazione sanvitese!.
    Ho sempre detto che questo progetto è stato imposto. E ho sempre detto che questo non è il modo di gestire un'Amministrazione (ovviamente SECONDO ME. Se dico "secondo me" mi evito una querela o mi querelano lo stesso? boh!). La cosa più brutta di tutta questa storia è che il paese adesso è spaccato in due: di chi è la colpa? Delle cose che si dicono in un forum o del modo in cui è stata gestita tutta questa storia? Ho sempre detto che mi sembrava molto strano che ci si preoccupasse di più di verificare l'appoggio degli altri paesi, piuttosto che capire come vivere sereni nel proprio. In tante città le amministrazioni fanno delle scelte che non piaccioni ai cittadini, ma di fronte alle proteste si sono sempre stati aperti i tavoli di confronto, persino con i centri sociali delle grandi città! Qui non è successo. Speriamo che lo si faccia ora e che gli amministratori sanvitesi si adoperino a ricucire il malumore. Non deve essere né bello né facile vivere in paese di 1700 abitanti che è tornato ai tempi dei guelfi e ghibellini!
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  6. #746
    Senior Member L'avatar di sanvito25
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    Mah, io ho vissuto la spaccatura ed il malumore di riflesso, da 300 km. di distanza e con poche testimonianze dirette (la mia partecipazione del 30.12, e due chiacchiere con due sanvitesi, uno "di qua" e uno "di là" dalla barricata).
    Ho l'impressione che San Vito sia stato in questi mesi uno specchio dell'Italia: c'è chi la spaccatura l'ha generata, c'è chi l'ha cavalcata ed esasperata, c'è chi non ha fatto nula per ricucirla. Ed il discredito della controparte l'ha fatta da padrone.

    Questo è il mio grande dispiacere.
    Non il fatto che non verrà fatto un comprensorio del quale io, come sciatore, faccio volentieri a meno.
    Quanto il fatto che non si sia riusciti a discutere sulla sostanza della cosa, avendo prevalso l'aspetto di contrapposizione politica.
    E qui sono tutti colpevoli, destra, sinistra, centro, e pure sopra e sotto!

  7. #747

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    Citazione Originariamente Scritto da alex Visualizza Messaggio
    tranquilli che a meno di laute...., le regole non mollano i terreni


    e così fù....

  8. #748

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    Citazione Originariamente Scritto da alex Visualizza Messaggio
    tranquilli che tra le regole ed i soldi che non ci sono...si farà poco...e se si farà qualcosa chi veramente ci guadagnerà saranno le careghe
    due mesi orsono.....

  9. #749
    Senior Member L'avatar di sanvito25
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    da corriere delle alpi.it
    SAN VITO. Il collegamento sciistico tra San Vito e il Civetta dunque non si farà. All'indomani della decisione delle Regole di non cedere i terreni necessari, i commenti fioccano. I contrari sono contenti. Coloro invece che erano favorevoli sono avviliti. Torna così a galla l'idea che il sindaco Andrea Fiori aveva scartato, ossia che forse si sarebbe potuto indire un sondaggio di opinione aperto a tutti i residenti. Il voto decisivo e sovrano lo avrebbero comunque avuto le Regole, proprietarie dei terreni; ma, dato che i regolieri sono in tutto 302, il voto dei sanvitesi avrebbe di certo inciso in un modo o in un altro. Su Facebook, nella bacheca del gruppo "Nuovo comprensorio Cadore-Civetta dite la vostra" c'è chi vede il paese diviso, come alle ultime elezioni amministrative; e chi vede invece solo le Regole divise. Nell'assemblea della Regola Generale, in 122 hanno detto "no", in 117 hanno detto "sì" e 8 si sono astenuti. Ma, per passare, la richiesta dell'Amministrazione avrebbe dovuto raccogliere 186 voti (ovvero, come da Laudo, il consenso dei tre/quarti dei presenti). Quindi di favorevoli ne sono mancati all'appello non pochi. Ora si cerca di capire cosa non è piaciuto. Le ipotesi si rincorrono. C'è chi pensa che il progetto, già bocciato una trentina di anni fa, non dovesse essere ripresentato; c'è chi dice che le Regole, proprietarie dei terreni, avrebbero dovuto essere coinvolte prima di realizzare lo studio di fattibilità, così da lavorare insieme; c'è chi aspetta un progetto alternativo dai contrari, che però non è detto che arrivi. Anche se, stando ai "si dice", sembra che proprio le Regole stesse vogliano proporre un progetto basato su un turismo ecosostenibile; quindi senza impianti e cementificazioni, ma probabilmente con la creazione di itinerari per ciaspe e mtb. Ma bisognerà aspettare. Allo stato attuale di certo sul tavolo non c'è niente: solo che il progetto Cadore-Civetta è finito per sempre nel cestino. L'ex sindaco Gianpietro De Vido, che ha votato in maniera contraria, ha anche spiegato perché questo stesso progetto era stato inserito dalla sua Amministrazione nel Piano Neve regionale. «All'epoca della stesura», ha detto, «ci avevano consigliato di inserire tutte le traiettorie possibili. Gli inserimenti non significavano che i collegamenti si sarebbero poi fatti. Anche a Cortina, ad esempio, hanno inserito l'arroccamento dal centro verso Pocol, ma non hanno alcuna intenzione di farlo. Io, nei miei 5 anni di Amministrazione, non ho voluto proporre questo progetto perché sapevo che avrebbe diviso il paese. Inoltre bisogna guardarsi attorno», ha aggiunto De Vido, «il settore turistico è in crisi, e il turismo invernale ancora di più. Sono anni che non si vedono le code di sciatori. Proporre un progetto costato 100 mila euro di soldi pubblici che poi si dice verrà finanziato per 85 milioni di euro da Regione, banche e privati fa sorgere molti dubbi. Il primo è sapere cosa vogliono in cambio i privati per versare milioni di euro. Di solito chiedono edificabilità, e la storia lo insegna. Ed infatti era già partita la corsa all'acquisto dei terreni. Ora tutto si è bloccato. Questa è la volontà delle Regole che hanno detto "no" per svariati motivi. Ma soprattutto perché il progetto non era credibile». Fiori non ha fatto mistero di aspettarsi questo tipo voto. E ora attende «con impazienza» i progetti alternativi da chi era contro il collegamento.
    Le proposte alternative saranno itinerari per ciaspe e mtb ... ?

    Spero però su altri versanti ed altri pendii ed altri dislivelli. Perchè senza impianti, senza punti di ristoro, con un'accessibilità così impegnativa ... rimane una cosa per pochi eletti.

    Non puoi fare la fortuna di una località puntando sulle cose per "duri e puri". E' un'offerta turistica rivolta ad un bacino di utenza troppo limitato.
    Spero proprio che le proposte siano altre.

    Apriamo un topic per le nostre proposte alternative?

  10. #750
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    Citazione Originariamente Scritto da sanvito25 Visualizza Messaggio
    Spero però su altri versanti ed altri pendii ed altri dislivelli. Perchè senza impianti, senza punti di ristoro, con un'accessibilità così impegnativa ... rimane una cosa per pochi eletti.
    Intanto in Veneto (a differenza che nel Trentino, dove è vietato) c'è chi va sul Pelmo con l'elicottero. Riassumendo: in Trentino costruiscono gli impianti ma vietano la pratica dell'eliski; qui da noi invece gli impianti sono aborriti ma è consentito l'eliski. Non mi ci raccapezzo più. Vuoi vedere che ha ragione ecko quando dice che sotto sotto ci sono gli interessi personali di qualcuno?

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