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Discussione: Nuovo comprensorio Cadore-Civetta

  1. #781
    Junior Member L'avatar di claudiodm
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    Ciao Claudio, hai capito bene, il comprensorio non si farà, fino ad oggi non mi risulta ci sia un piano B, o meglio qualcuno ha proposto di potenziare il mondo delle ciaspe o un TURISMO ECOLOGICO, che poi cosa si intendi è un mistero, dico solo come ho sempre affermato che si sono dati la zappa sui piedi, ma è una mia opinione, forse sbagliata, resta il fatto che molte delle persone che prima venivano in Cadore ora vanno in Trentino e questo lo dico con cognizione di causa perchè ho amici che hanno venduto casa in Auronzo per andare a Plan de Corones o zone limitrofe, tutta gente dalla Romagna che pur essendo io romagno ho conosciuto qua, non dico che siano idee sbagliate il potenziamento dei percorsi per sci alpinismo o per ciaspe,ma ritengo che sia un contorno ma che comunque senza una vera attrazione non crei risultati soddisfacenti.
    E' più che comprensibile la tua considerazione e il tuo stato d'animo Bosk.
    Il problema è tutt'altro che banale da affrontare.
    Personalmente, la prima domanda che mi farei è: se in Cadore facessimo qualche impianto di risalita in più (oggettivamente credo sia difficile oggi giorno costruire in Cadore veri e propri comprensori sciistici) quelle persone che tu conosci sarebbero rimaste in Cadore?
    La seconda domanda (un po' più complicata) che mi farei è questa: considerato il numero di posti letto a disposizione (pochi e in calo) quanti turisti dovrei far arrivare per riuscire a sostenere l'economia turistica e l'occupazione? ...1.000, 10.000, 100.000, 1.000.000?
    La terza domanda che mi farei, dopo aver capito quanti turisti mi servono sarebbe: che tipo di turisti sono più adatti al Cadore e dove potrei andarli a prendere?
    La risposta a questa terza domanda dovrebbe tenere in considerazione: il numero di turisti necessari, cosa possiamo offrire loro che sia di "valore", cosa possiamo offrire di diverso dalla concorrenza.
    La quarta domanda che mi farei sarebbe: qual è il prezzo più alto a cui posso vendere questa offerta affinché il "mercato" me la compri?
    E poi c'è il domandone finale: tutto questo sta in piedi? E ci sono almeno tre modi (soluzioni) diversi per cui tutto ciò può stare in piedi? ...Piano A, B, C...
    Lo so, pensare a tutto questo è faticoso e ho la sensazione che spesso si preferisca lavorare di "braccia" piuttosto che pensare... è il perdurare di una mentalità da economia degli anni 70 dove l'importante era lavorare a testa bassa 12, 13, 14 ore al giorno... purtroppo (per noi italiani) il mondo non funziona più così, oggi, vince chi sa pensare, sa gestire e sa delegare ad altri il lavoro di "manovalanza" (parlando di economia occidentale in generale).
    Ah, dimenticavo uno spunto di riflessione importante: molti non considerano che un turista che arriva nel territorio è prima di tutto un COSTO, bisogna essere molto bravi affinché questo costo si trasformi in un GUADAGNO... e questa cosa è tutt'altro che scontata... sarà forse questo uno dei motivi per cui, nonostante i volumi di transiti impressionanti, una buona parte degli impianti a fune è in perdita? ...in particolare durante i mesi invernali.
    Perdonatemi se ho messo tutta questa carne al fuoco... spero solo non si bruci

  2. #782
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    Citazione Originariamente Scritto da claudiodm Visualizza Messaggio
    Personalmente, la prima domanda che mi farei è...........
    La seconda domanda (un po' più complicata) che mi farei è questa..........
    La terza domanda che mi farei, .........
    La quarta domanda che mi farei sarebbe.........
    E poi c'è il domandone finale: tutto questo sta in piedi?
    Tutto giusto quel che scrivi, la tua analisi è impeccabile. Però, condivisibili o meno, studi al riguardo sono stati fatti. Anche piuttosto approfonditi (e costosi .....). Hai letto le relazioni di progetto?

    Citazione Originariamente Scritto da claudiodm Visualizza Messaggio
    E ci sono almeno tre modi (soluzioni) diversi per cui tutto ciò può stare in piedi? ...Piano A, B, C...
    Sono d'accordo sul fatto che vanno (andrebbero) studiate più soluzioni
    Però essere partiti da quella che altrove è più vincente (basta cambiare provincia) non mi è sembrato sbagliato.
    Ora è giusto ed opportuno cercare soluzioni alternative, tenendo in piedi anche questa.
    Ho sempre detto che non sono per il si o no al comprensorio, ma sono nettamente contrario al no a tutto. O al sì a cose che non sono in grado di risolvere nulla.

    Citazione Originariamente Scritto da claudiodm Visualizza Messaggio
    ... sarà forse questo uno dei motivi per cui, nonostante i volumi di transiti impressionanti, una buona parte degli impianti a fune è in perdita? ...in particolare durante i mesi invernali.
    Gli impianti a fune sono spesso in perdita (ma mica dappertutto) perchè i costi per accontentare il cliente sempre più esigente sono altissimi.
    Ma lo sci crea indotto (alberghi, ristoranti, scuola sci, artigianato, altri esercizi commrciali .....).
    Sarebbe come dire (perdona il paragone blasfemo) che visto che tenere in ordine i monumenti delle città d'arte è una perdita, allora .....

  3. #783
    Senior Member L'avatar di bosk
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    Citazione Originariamente Scritto da claudiodm Visualizza Messaggio
    E' più che comprensibile la tua considerazione e il tuo stato d'animo Bosk.
    Il problema è tutt'altro che banale da affrontare.
    Personalmente, la prima domanda che mi farei è: se in Cadore facessimo qualche impianto di risalita in più (oggettivamente credo sia difficile oggi giorno costruire in Cadore veri e propri comprensori sciistici) quelle persone che tu conosci sarebbero rimaste in Cadore?
    La seconda domanda (un po' più complicata) che mi farei è questa: considerato il numero di posti letto a disposizione (pochi e in calo) quanti turisti dovrei far arrivare per riuscire a sostenere l'economia turistica e l'occupazione? ...1.000, 10.000, 100.000, 1.000.000?
    La terza domanda che mi farei, dopo aver capito quanti turisti mi servono sarebbe: che tipo di turisti sono più adatti al Cadore e dove potrei andarli a prendere?
    La risposta a questa terza domanda dovrebbe tenere in considerazione: il numero di turisti necessari, cosa possiamo offrire loro che sia di "valore", cosa possiamo offrire di diverso dalla concorrenza.
    La quarta domanda che mi farei sarebbe: qual è il prezzo più alto a cui posso vendere questa offerta affinché il "mercato" me la compri?
    E poi c'è il domandone finale: tutto questo sta in piedi? E ci sono almeno tre modi (soluzioni) diversi per cui tutto ciò può stare in piedi? ...Piano A, B, C...
    Lo so, pensare a tutto questo è faticoso e ho la sensazione che spesso si preferisca lavorare di "braccia" piuttosto che pensare... è il perdurare di una mentalità da economia degli anni 70 dove l'importante era lavorare a testa bassa 12, 13, 14 ore al giorno... purtroppo (per noi italiani) il mondo non funziona più così, oggi, vince chi sa pensare, sa gestire e sa delegare ad altri il lavoro di "manovalanza" (parlando di economia occidentale in generale).
    Ah, dimenticavo uno spunto di riflessione importante: molti non considerano che un turista che arriva nel territorio è prima di tutto un COSTO, bisogna essere molto bravi affinché questo costo si trasformi in un GUADAGNO... e questa cosa è tutt'altro che scontata... sarà forse questo uno dei motivi per cui, nonostante i volumi di transiti impressionanti, una buona parte degli impianti a fune è in perdita? ...in particolare durante i mesi invernali.
    Perdonatemi se ho messo tutta questa carne al fuoco... spero solo non si bruci
    Ottima analisi, ma come sei difficile però..........comunque ti assicuro che i miei amici se na sono andati sia per un'offerta turistica attrattiva migliore ma anche per un discorso economico, che non sono più cari rispetto qua, anzi, a loro dire i prezzi sono molto simili ma l'offeta ripeto è migliore, poi possiamo analizzare tutto quello che vuoi, ma questo è quello che mi è stato detto e sinceramente li credo.

  4. #784
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    Predefinito Parola di Messner

    dal gazzettino di oggi: "Alla fine, si tratta solo di copiare il modello del Dolomiti Superski. Oggi lo sciatore che arriva da noi lascia la macchina in albergo e in appartamento e si muove con gli skibus e con gli impianti di risalita, spostandosi di valle in valle. Ecco, se chiudendo i passi si istituissero dei bus navetta il traffico verrebbe eliminato, mentre il turista potrebbe muoversi pure attraverso le tante funivie e seggiovie di cui disponiamo. Insomma, i collegamenti ci sarebbero ugualmente, senza inquinare". Questo è il piano "I" ("i" come impianti). Ma c'è chi i collegamenti intervallivi non li vuole...e preferisce il traffico dei mezzi motorizzati. Quello che non riesco a capire è per quale motivo ciò che va bene in Trentino Alto Adige non va bene in Veneto, salvo poi pianger miseria. Mah!

  5. #785
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    Citazione Originariamente Scritto da egon Visualizza Messaggio
    dal gazzettino di oggi: "Alla fine, si tratta solo di copiare il modello del Dolomiti Superski. Oggi lo sciatore che arriva da noi lascia la macchina in albergo e in appartamento e si muove con gli skibus e con gli impianti di risalita, spostandosi di valle in valle. Ecco, se chiudendo i passi si istituissero dei bus navetta il traffico verrebbe eliminato, mentre il turista potrebbe muoversi pure attraverso le tante funivie e seggiovie di cui disponiamo. Insomma, i collegamenti ci sarebbero ugualmente, senza inquinare". Questo è il piano "I" ("i" come impianti). Ma c'è chi i collegamenti intervallivi non li vuole...e preferisce il traffico dei mezzi motorizzati. Quello che non riesco a capire è per quale motivo ciò che va bene in Trentino Alto Adige non va bene in Veneto, salvo poi pianger miseria. Mah!
    La stessa domanda che mi sono fatto pure io.........Mah!!!

  6. #786
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    Citazione Originariamente Scritto da sanvito25 Visualizza Messaggio
    Tutto giusto quel che scrivi, la tua analisi è impeccabile. Però, condivisibili o meno, studi al riguardo sono stati fatti. Anche piuttosto approfonditi (e costosi .....). Hai letto le relazioni di progetto?



    Sono d'accordo sul fatto che vanno (andrebbero) studiate più soluzioni
    Però essere partiti da quella che altrove è più vincente (basta cambiare provincia) non mi è sembrato sbagliato.
    Ora è giusto ed opportuno cercare soluzioni alternative, tenendo in piedi anche questa.
    Ho sempre detto che non sono per il si o no al comprensorio, ma sono nettamente contrario al no a tutto. O al sì a cose che non sono in grado di risolvere nulla.



    Gli impianti a fune sono spesso in perdita (ma mica dappertutto) perchè i costi per accontentare il cliente sempre più esigente sono altissimi.
    Ma lo sci crea indotto (alberghi, ristoranti, scuola sci, artigianato, altri esercizi commrciali .....).
    Sarebbe come dire (perdona il paragone blasfemo) che visto che tenere in ordine i monumenti delle città d'arte è una perdita, allora .....
    Sì è vero che degli studi sono stati fatti, ma sono stati richiesti per giustificare una soluzione (il comprensorio) voluta a priori. Penso che la cosa migliore sarebbe stata fare degli studi per capire quale fosse la soluzione migliore per rilanciare il turismo. Qui sono stati spesi dei soldi (come dici tu, tanti soldi) per voler giustificare a tutti i costi che quella proposta fosse la migliore.

    Poi non credo che se un modello di turismo risulta vincente in un posto, lo si possa applicare così com'è anche altrove. Ogni posto ha le sue caratteristiche, la sua storia, la sua cultura, la sua economia, la sua politica (o non-politica). La valuazione dovrebbe essere fatta globalmente.

    Perdonami, ma anche paragonare il comprensorio con le opere di pulizia dei monumenti non mi sembra adeguato. Non perché sia blasfemo, ma perché è molto distante. Anche in natura si parla di monumenti ambientali (come per me lo sono quelle zone sotto le Rocchette). Solo che il Comprensorio non intenderebbe dare una ripulita, quanto piuttosto una bella modifica. Sarebbe come proporre di fare un outlet dentro all'arena di Verona.
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  7. #787
    Junior Member L'avatar di claudiodm
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    Citazione Originariamente Scritto da sanvito25 Visualizza Messaggio
    Tutto giusto quel che scrivi, la tua analisi è impeccabile. Però, condivisibili o meno, studi al riguardo sono stati fatti. Anche piuttosto approfonditi (e costosi .....). Hai letto le relazioni di progetto?

    ....Ho sempre detto che non sono per il si o no al comprensorio, ma sono nettamente contrario al no a tutto. O al sì a cose che non sono in grado di risolvere nulla.

    ....Sarebbe come dire (perdona il paragone blasfemo) che visto che tenere in ordine i monumenti delle città d'arte è una perdita, allora .....
    Ciao Sanvito25,
    mi sembra che siamo sulla stessa linea: nemmeno io (non conoscendo i numeri e gli studi) posso esprimermi sulla "bontà" del progetto proposto.
    L'unica cosa che mi par di capire dai diversi commenti, è il fatto che non siano state prese in considerazione (in modo serio) soluzioni alternative e questo è, secondo me, un grande limite, soprattutto pensando agli ingenti investimenti in gioco.
    Personalmente credo che nel 2011 sia importante riuscire ad andare oltre gli schemi tradizionali.
    Il punto, secondo me, non è tanto se in Trentino gli impianti funzionano, bensì, in Trentino potrebbe funzionare ancora meglio se avessero fatto altre scelte? Lo so che è provocatoria come domanda, ma c'è chi sostiene di si
    Forse dobbiamo iniziare a pensare ad un modo diverso di "consumo" turistico noi che in Cadore siamo ancora in tempo (a volte il male diventa un bene) ...in Trentino ormai non possono più tornare indietro.
    Mi spiego con una battuta: è meglio incassare 100 spendendo 50 oppure incassare 1000 spendendo 990? Certo, se guardiamo solo il fatturato è facile pensare che sia meglio incassare 1000... ma sappiamo che non è il fatturato a tenere in piedi un'azienda bensì il "margine operativo"... basta chiederlo ad un albergatore
    Per questo molte realtà dello sci se la passano maluccio (anche in Trentino), così come è vero che non se la passa bene nemmeno Venezia (il che è tutto dire, eppure è così).
    Per questa ragione nel turismo moderno (concordo con Smara) non si può dare nulla per scontato ed è importante tener conto che ogni territorio è una realtà a se (per nostra grande fortuna).
    Ultima provocazione: ma siamo proprio sicuri che al Cadore convenga "scimmiottare" il Trentino? o ancor peggio l'Alto Adige?
    Non so perchè ma se ragionassi in "logica di mercato", quasi quasi, preferirei percorre una strada diametralmente opposta... beninteso, solo per una questione di vantaggio competitivo

  8. #788
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    Citazione Originariamente Scritto da claudiodm Visualizza Messaggio
    Ultima provocazione: ma siamo proprio sicuri che al Cadore convenga "scimmiottare" il Trentino? o ancor peggio l'Alto Adige?
    Non so perchè ma se ragionassi in "logica di mercato", quasi quasi, preferirei percorre una strada diametralmente opposta... beninteso, solo per una questione di vantaggio competitivo
    Questo può essere un ottimo punto di partenza per pensare a soluzioni nuove ..... egoisticamente mi può anche stare bene, visto che offerta sciistica la trovo già molto ampia, spostandomi di pochi km (in auto però).
    Però poi servono idee ......

    che non siano le solite ciaspe e mountain bike (che senza impianti di risalita, in una regione così tortuosa e poco cilabile, rimane sport per pochi eletti).

    Un'idea: convertire tutti i tabià/taulà esistenti in zona in alloggi a contatto con la natura per vacanze slow. Costruendoci attorno .... boh?

    Certo che un'idea alternativa vincente dovrebbe essere davvero un'idea con la I maiuscola, di quelle che, mi vien da pensare, "possibile non ci abbia pensato ancora nessuno?".

    Non so, sono scettico, ma non chiuso alle idee. Anche se il fatto che lo sia io, conta ben poco.

  9. #789
    Junior Member L'avatar di claudiodm
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    Citazione Originariamente Scritto da sanvito25 Visualizza Messaggio
    Questo può essere un ottimo punto di partenza per pensare a soluzioni nuove ..... egoisticamente mi può anche stare bene, visto che offerta sciistica la trovo già molto ampia, spostandomi di pochi km (in auto però).
    Però poi servono idee ......

    che non siano le solite ciaspe e mountain bike (che senza impianti di risalita, in una regione così tortuosa e poco cilabile, rimane sport per pochi eletti).

    Un'idea: convertire tutti i tabià/taulà esistenti in zona in alloggi a contatto con la natura per vacanze slow. Costruendoci attorno .... boh?

    Certo che un'idea alternativa vincente dovrebbe essere davvero un'idea con la I maiuscola, di quelle che, mi vien da pensare, "possibile non ci abbia pensato ancora nessuno?".

    Non so, sono scettico, ma non chiuso alle idee. Anche se il fatto che lo sia io, conta ben poco.
    Beh, ma vuoi che non ci siano "10 che la pensano come te" che a loro volta conoscono altri "10 che la pensano come te"... saremmo già in 110

  10. #790
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    Salve a tutti, volevo dire solo una cosa. A Cortina le Regole, ovvero i regolieri, hanno dato l ok non per un comprensorio ma per l allargamento di un paio di piste. Non per la creazione ex novo di un comprensorio! A san vito avrebbero fatto lo stesso. Anzi, mi risulta l abbiano già fatto autorizzando qualche anno fa la creazione di una pista , e recentemente autorizzando la realizzazione di un nuovo grande parcheggio. Quindi le situazioni di cortina e san vito sono assai diverse. Detto questo concordo con chi critica l' UNESCo che fino ad oggi poco più di nulla ha fatto, se non assegnare il riconoscimento. Ma devo dire che l unesco non fa nulla, dovrebbero essere gli enti locali ad investire su questo riconoscimento e a pubblicizzarlo. Ho il vago sospetto invece che dia fastidio a tutti e che la buona parte di amminisratori e politici non vedano l ora di farsi togliere tale riconoscimento. Una cosa veramente stupida questa perchè l unesco non pone vincoli, bensì valorizza e riconosce meritevoli zone già sottoposte a altri tipi di tutela (Parchi, riserve, zone sic, zps ecc.) Credo proprio che gli sforzi fatti andranno perduti, e di questo i responsabili non sono i Commissari unesco ma la poca, pochissima lungimiranza e convinzione di buona parte della calsse politica. Da Roma ai piccoli paesi del cadore. Spero di non essere querelato da nessuno dicendo questo. Saluti!

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