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Discussione: Nuovo comprensorio Cadore-Civetta

  1. #811
    Senior Member L'avatar di smara
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    Sì è vero, sono ignorante, quindi mi aspetto che sia tu, molto più dotto e intelligente di me, a spiegarmi con parole semplici (altrimenti non capisco) quello che per te è così palese, mentre io non arrivo a comprendere.
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  2. #812
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    Sì è vero, sono ignorante, quindi mi aspetto che sia tu, molto più dotto e intelligente di me, a spiegarmi con parole semplici (altrimenti non capisco) quello che per te è così palese, mentre io non arrivo a comprendere.
    Basta che rileggi l'articolo che hai pubblicato.....

  3. #813
    Senior Member L'avatar di sanvito25
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    Ho parlato oggi con un paio di sanvitesi.
    Entrambi mi hanno detto la stessa cosa (anche se non fa statistica, magari sono dello stesso schieramento politico ma io non lo so):
    1. l'ex sindaco ha fatto un "porta a porta" per perorare la causa per il NO. neanche fosse stata la campagna elettorale della sua vita.
    2. tutti troppo ricchi per la speculazione edilizia, per potersi preoccupare dell'economia futura.

    Cercherò di interrogarne altri poi vi so dire.
    Ma che sia stata una partita tutta politica, si era già capito

  4. #814
    Senior Member L'avatar di smara
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    Citazione Originariamente Scritto da sanvito25 Visualizza Messaggio
    Ho parlato oggi con un paio di sanvitesi.
    Entrambi mi hanno detto la stessa cosa (anche se non fa statistica, magari sono dello stesso schieramento politico ma io non lo so):
    1. l'ex sindaco ha fatto un "porta a porta" per perorare la causa per il NO. neanche fosse stata la campagna elettorale della sua vita.
    2. tutti troppo ricchi per la speculazione edilizia, per potersi preoccupare dell'economia futura.
    Cercherò di interrogarne altri poi vi so dire.
    Ma che sia stata una partita tutta politica, si era già capito
    Riguardo al punto 2 non ho capito bene una cosa: "tutti troppo ricchi" a chi è riferito? Ai sanvitesi?
    Ultima modifica di smara; 10-08-2011 alle 09:35 PM
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  5. #815
    Senior Member L'avatar di sanvito25
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    Riguardo al punto 2 non ho capito bene una cosa: "tutti troppo ricchi" a chi è riferito? Hai sanvitesi?
    Credo di si, anche se era detto a mo' di boutade.

    Il senso comunque era: avendo il conto in banca pingue grazie alle vendite di immobili negli scorsi anni, nessuno si preoccupa del futuro.

  6. #816
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    Citazione Originariamente Scritto da sanvito25 Visualizza Messaggio
    Credo di si, anche se era detto a mo' di boutade.

    Il senso comunque era: avendo il conto in banca pingue grazie alle vendite di immobili negli scorsi anni, nessuno si preoccupa del futuro.
    Normale sanvito25, per ora i problemi non ci sono, apetta qualche anno, quando si farà la fine che sta facendo l'occhialeria oggi.......solo allora si renderanno conto.... e forse sarà troppo tardi, dopo di chè, credo si tornerà veramente a stalle e campi, cosi gli ambientalisti sfegattati saranno contenti, magari i loro figli un pò meno, però il paesaggio sarà quello di oggi....

  7. #817
    Senior Member L'avatar di smara
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    Citazione Originariamente Scritto da sanvito25 Visualizza Messaggio
    Credo di si, anche se era detto a mo' di boutade.

    Il senso comunque era: avendo il conto in banca pingue grazie alle vendite di immobili negli scorsi anni, nessuno si preoccupa del futuro.
    Se quello che ti hanno riferito è effettivamente il parere più diffuso, allora devo ammettere che faccio veramente fatica a comprendere quello che sta succedendo a San Vito. Prima piangono miseria, assessore e sindaco in testa, profetizzando tempi durissimi per i propri figli. Poi propongono un progetto che devasta il territorio ma che, in compenso (a detta loro), dovrebbe portare infinite ricchezze a tutta la valle. Infine, dopo il "no placet" delle Regole, tutto si ferma e torna come prima. Anzi, peggio di prima: il paese diviso in due, le casse comunali impoverite... e di fronte a tutto questo che si fa? NIENTE, assolutamente niente. L'amministrazione non fa altre proposte ("o comprensorio o morte economica del paese"), il comitato contrario al comprensorio è sparito malgrado le promesse di discutere nuove vie di sviluppo per San Vito, *sapete che vi dico? Erano tutte chiacchiere, sia quelle dei pro che quelle dei contro. Come ho detto in qualche mio post precedente (e come a quanto pare dicono i sanvitesi) dell'economia futura del paese non gliene frega niente a nessuno. Tutti quelli che sono scesi in campo, *rispetto alla questione del comprensorio, lo hanno fatto *per combattere una battaglia, ciascuno la sua, e basta.*
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  8. #818
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    e di fronte a tutto questo che si fa? NIENTE, assolutamente niente. L'amministrazione non fa altre proposte ("o comprensorio o morte economica del paese"), il comitato contrario al comprensorio è sparito malgrado le promesse di discutere nuove vie di sviluppo per San Vito, *sapete che vi dico? Erano tutte chiacchiere, sia quelle dei pro che quelle dei contro. Come ho detto in qualche mio post precedente (e come a quanto pare dicono i sanvitesi) dell'economia futura del paese non gliene frega niente a nessuno. Tutti quelli che sono scesi in campo, *rispetto alla questione del comprensorio, lo hanno fatto *per combattere una battaglia, ciascuno la sua, e basta.*
    Per una volta concordo con te smara, tranne sul fatto che più che l'amministrazione, deve essere il comitato dei NO a proporre alternative, visto e considerato che sono loro che insistono nel dire che bisogna trovare, perchè ci sono altre vie di sviluppo..... ora io come tanti altri siamo curiosi di sapere queste valide alternative, ma come dici tu sono scomparsi, io la mia idea me la sono fatta del perchè sono scomparsi, ( non la dico perchè per essere chiaro nell'esprimere la mia opinione sarei seriamente offensivo, ma molto offensivo) comunque spero che si facciano vivi nel proporre alternative, poi magari ne hanno alcune valide, anche se ne dubito fortemente....

  9. #819
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    Diciamo che per una questione di serietà deve essere il Comitato del NO a presentare delle proposte alternative (visto che si erano presi l'impegno...). Però la responsabilità rimane dell'amministrazione comunale. Se l'amministratore delegato di un'azienda facesse una proposta che, a suo dire, risolleverebbe le sorti aziendali e se i proprietari dell'azienda la bocciassero, che dovrebbe fare l'AD? Aspettare la rovina totale dell'azienda o cercare qualche altra strada?
    Nel caso dell'amministrazione sanvitese le cose sono un po' diverse, a mio avviso più gravi: gli amministratori hanno urlato ai quattro venti che la situazione economica del paese è gravissima, che i loro figli non avranno di che sfamarsi (quindi i Regolieri non hanno figli, altrimenti avrebbero votato a favore delle ricchezze portate dal comprensorio), e di fronte a questa catastrofe imminente che fanno? Boh! Nessuno lo sa. Beh certo, loro hanno proposto il comprensorio, per carità, una bella fatica spendere 85000 euro e far lavorare dei consulenti che sostenessero la loro soluzione. Anche se a me un dubbio rimane: è nata prima la proposta del comprensorio o l'improvvisa crisi economica di San Vito? *Secondo me la prima. Secondo me alcuni personaggi sanvitesi avevano più a cuore le sorti del comprensorio che non quelle dei propri figli, altrimenti perché sparita l'ipotesi del comprensorio si sono zittiti tutti? Anzi no, mi sbaglio, non è vero che a nessuno importa niente delle sorti di San Vito, qualcuno c'è, sapete chi è? Sta scritto qui:

    http://carta.ilgazzettino.it/MostraS...10&CodSigla=BL

    Un foresto! Ma come si permette? Uno che a San Vito ci trascorre solo le vacanze! Eppure l'Assessore l'aveva detto chiaro e tondo, lo aveva fatto scrivere persino sui giornali che i foresti non capiscono le questioni sanvitesi. Evidentemente questo sig. Barile non legge i giornali, sarà *bene che qualcuno glielo dica allora come stanno le cose. E poi ha sbagliato proprio tutto, non ha mica portato uno studio di fattibilità di 80000 euro per proporre una sana alternativa al comprensorio, che so, poteva proporre un luna park con tanto di montagne russe (che si avvicina di più all'idea del comprensorio) oppure un bel aquafan *(visto che in questi giorni di sta discutendo su come sfruttare le acque del Boite...). E invece che ti combina 'sto foresto? Propone un piano condiviso! Roba da matti! E poi propone persino un piano analitico e una raccolta di dati! Ma come si fa a dire certe cose? Da quando in qua la politica economica/territoriale/sociale si basa su delle analisi? No no, non ci siamo! Per fortuna che il sindaco gli ha risposto per le rime a questo qui! Quello che serve, se non
    si fosse capito, è un progetto calato dall'alto, che costi tanto e che sia condiviso da pochi. Meglio pochi ricchi che tanti benestanti.*
    "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla."

  10. #820
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    Predefinito Sono passati sei mesi...

    A sei mesi di distanza dal voto dell’Assemblea Regoliera che ha respinto la richiesta di disponibilità dei terreni presentata dalla nostra Amministrazione per la realizzazione del nuovo comprensorio sciistico Cadore – Civetta, desidero partecipare alcune considerazioni.
    Ricordo innanzitutto le motivazioni che in occasione dell’assemblea alcuni avevano portato a giustificazione della loro contrarietà.
    Si era detto che lo sci non rappresenta più un settore su cui investire, che il futuro fosse costituito piuttosto dal ritorno all’agricoltura e che quindi si sarebbe dovuto agevolare chi vuole investire in aziende agricole o simili.
    Bene, peccato che nel frattempo, in un periodo di redazione del nuovo PAT come questo, nessuno si sia fatto vivo con richieste di questo tipo, preferendo invece chiedere nuovi terreni fabbricabili a destinazione residenziale. D’altronde chiunque può verificare che fine hanno fatto buona parte di quei volumi che in passato erano stati spacciati per stalle o agriturismo.
    Altri partecipanti all’assemblea, avevano dichiarato che, cito uno per tutti l’ex sindaco, diventato anche lui contrario per l’occasione, “…i Sanvitesi devono ambire a qualcosa di meglio che passare i seggiolini ai turisti…” e che, “…piuttosto che sullo sci, ormai in crisi, bisogna puntare sulle energie rinnovabili”. Come se lavorare sugli impianti non fosse un’occupazione dignitosa, che nel recente passato ha permesso a più di qualche famiglia sanvitese di vivere onestamente. E come se le energie rinnovabili garantissero posti di lavoro come l’economia turistica.
    A proposito di energie rinnovabili, tutti ricorderanno come il progetto del nuovo comprensorio abbia scatenato varie associazioni ambientaliste e abbia fatto nascere a San Vito addirittura un “gruppo di lavoro” che aveva l’obiettivo di “salvare il Pelmo e Mondeval dagli impianti”. Ora mi chiedo, come mai gli stessi che allora parlavano di impatto ambientale insostenibile oggi non dicono neanche una parola sul progetto, in avanzato stato di approvazione, di grande presa d’acqua sul torrente Boite per fini idroelettrici da parte di Enel e En&En che praticamente prosciugherà da dopo Cortina a prima di Vodo il torrente che dà il nome alla nostra valle? Fanno a finta di non sapere? Mi sto convincendo che un certo tipo di ambientalismo si muova solo se spinto dai propri piccoli tornaconti e che sia pronto ad obbedire ai più forti quando gli interessi economici in gioco sono rilevanti. Peccato che, con ragionevole certezza, degli enormi proventi della mega centralina sul Boite qui non rimarranno neanche gli spiccioli e noi ci troveremo, in questo caso si, altro che con le piste sulle Rocchette, “becchi e bastonati”.
    Un altro aspetto che voglio sottolineare è quello dei tanto promessi “progetti alternativi” che alcuni oppositori degli impianti dicevano di essere in grado di proporre. Zero assoluto, dal giorno successivo all’assemblea e alla conseguente notte di festeggiamenti a Chiapuzza, tutti sono precipitati nel consueto menefreghismo.
    Nel frattempo naturalmente la nostra situazione turistica è peggiorata di giorno in giorno, continuano a calare le presenze, dall’assemblea di maggio ad oggi hanno chiuso definitivamente il lavasecco, un fruttivendolo, un ristorante, un’agenzia immobiliare (!), so che alcuni gestori di locali pubblici cederanno l’attività a breve, i nostri appartamenti rimangono spesso sfitti anche in alta stagione, praticamente tutti gli operatori economici si lamentano della carenza di lavoro, dagli artigiani agli albergatori. E tutto questo semplicemente perché la gente va altrove, dai nostri concorrenti (se possiamo ancora considerarli tali) che continuano a migliorare la loro offerta turistica, investendo anche negli impianti di risalita. Senza scomodare la nuova cabinovia con annessa pista, stazione ferroviaria e parcheggio multipiano che da Perca (950 m s.l.m.) sale a Plan de Corones, basta guardare ai nostri vicini del Civetta che inaugurano proprio in questi giorni la nuova cabinovia ad Alleghe (oltre 8 milioni di euro) o il nuovo skilift a Selva (mezzo milione di euro).
    Ribadendo quindi che chi crede nel geoturismo e nell’immersione psicofisica è ora libero di farsi avanti con delle proposte concrete e magari di metterle anche in pratica, così da evitare la chiusura degli alberghi e dei negozi, concludo esprimendo la frustrazione di un assessore al turismo che assiste impotente alla lenta agonia di quell’economia turistica che potrebbe invece rappresentare la nostra vita.
    Rimane naturalmente invariato l’impegno quotidiano, mio e della nostra Amministrazione, per migliorare quello che abbiamo e per sostenere ogni iniziativa in questo senso.
    Ludovico De Lotto
    Assessore al Turismo

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