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Discussione: Nuovo comprensorio Cadore-Civetta

  1. #881
    Senior Member L'avatar di sanvito25
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    Citazione Originariamente Scritto da edradour Visualizza Messaggio
    Non ci vedo una decisione politica, quanto piuttosto la giusta applicazione di una normativa nazionale ed internazionale che mira a proteggere un ecosistema delicato, che merita, al contrario, una grande attenzione ed un grande impiego di risorse per la sua rivalutazione e rilancio bilanciato.
    neanche io ci vedo una decisione politica, ma di pura miopia.
    Poi la normativa sarà pure nazionale od internazionale, ma mi pare che l'abbiano letta e digerita solo in Veneto ....

    Chi vivrà vedrà se avrà avuto ragione il Veneto oppure le regioni/stati limitrofi.
    Questa "difesa del fortino" a me sembra un po' persa in partenza, ma spero di sbagliarmi.

  2. #882

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    Quando mi interessai di questa proposta del nuovo comprensorio, ricordo di aver letto che l'intento del Piano Neve Regionale (nel quale era inserito) era quello di razionalizzare il patrimonio impiantistico esistente, piuttosto che orientarsi verso l'adozione di nuovi impianti, il tutto con un attento sguardo alla componente ambientale. Infatti rimasi piuttosto stupito nel vedere che proprio un'Amministrazione Comunale (e non un privato) proponesse di andare contro questa impostazione e lanciasse l'idea di un nuovo comprensorio. Evidentemente le linee guida, che la Regione Veneto si era data, sono state rispettate. Il caso contrario, probabilmente, avrebbe aperto le porte a dispute feroci per le forti contraddizioni che il caso avrebbe determinato (soprattutto dal punto di vista giuridico-normativo).
    Sicuramente alla decisione di bocciare il Nuovo Comprensorio ha contribuito anche il ruolo dei dirigenti regionali che - per nostra fortuna - operano su più tavoli. In realtà mi riferisco ad un Dirigente in particolare, anche se non ricordo più il suo nome, che non solo si occupa (o si occupava in quel momento) di valutazione di impatto ambientale, ma che faceva parte anche di una importante associazione internazionale delle aree protette (Alparc). Ecco, credo che in questo senso sia importante il confronto su più tavoli. Il nostro ecosistema non può essere spezzettato e valutato nei singoli elementi. Siamo una rete, complessa e delicata, aprirne una maglia significherebbe indebolire tutto il sistema. Confido molto nel confronto europeo. Sarà una mia illusione, ma ho sempre avuto l'impressione che nei paesi di oltralpe si avesse una marcia in più nel prestare attenzione al nostro ecosistema e al suo mantenimento. Penso alla Francia, che sta significativamente ripensando all'innevamento artificiale e alla rimozione di alcuni impianti sciistici. Penso alla Germania che investe risorse ingenti nella biodiversità. Chissà se riusciremo anche noi a creare una cultura di salvaguardia del nostro ambiente. Eppure non sembrerebbe difficile da capire. Se muore l'ambiente, nessun essere vivente potrà sopravvivere.

  3. #883

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    Citazione Originariamente Scritto da edradour Visualizza Messaggio
    Confido molto nel confronto europeo. Sarà una mia illusione, ma ho sempre avuto l'impressione che nei paesi di oltralpe si avesse una marcia in più nel prestare attenzione al nostro ecosistema e al suo mantenimento. Penso alla Francia, che sta significativamente ripensando all'innevamento artificiale e alla rimozione di alcuni impianti sciistici. Penso alla Germania che investe risorse ingenti nella biodiversità. Chissà se riusciremo anche noi a creare una cultura di salvaguardia del nostro ambiente. Eppure non sembrerebbe difficile da capire. Se muore l'ambiente, nessun essere vivente potrà sopravvivere.
    Evidentemente non conosci molto bene la situazione Francese , dove in realtà non vi è stato alcun limite ad uno sfruttamento intensivo della montagna di tipo industriale, che ha portato là veramente a delle modificazioni pesanti ed irreversibili dell'ambiente, tendenza che continua ed è ormai solo rallentata dall'eccesso di offerta.
    Le rimozioni di impianti ed anche le chiusure di stazioni sciiistiche sono solo quelle dovute alle dimensioni troppo piccole ed ai conti in perdita... non certo dove ci sono milioni di metri cubi edificati in alta montagna.

    Il progetto del collegamento poteva essere rivisto e reso ancor meno invasivo , la ritengo una occasione persa, una delle tante della nostra valle.

    Aspetto adesso di vedere le alternative a suo tempo proposte da chi lo ha contrastato.

  4. #884
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    Citazione Originariamente Scritto da GiorgioXT Visualizza Messaggio
    Aspetto adesso di vedere le alternative a suo tempo proposte da chi lo ha contrastato.
    aspetta e spera .....

  5. #885
    Senior Member L'avatar di sanvito25
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    Collegamento Tofana Cinque Torri più vicino

    Almeno qualcuno i soldi del fondo Brancher li spende invece di stare solo a guardare quello che fanno gli altri!!

    A me dispiace che l'area 5 Torri venga a perdere il suo isolamento, ma questo è ciò che vuole il popolo degli sciatori e questo è quello che bisogna dargli per fare sopravvivere l'economia della montagna.

  6. #886

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    Citazione Originariamente Scritto da sanvito25 Visualizza Messaggio

    A me dispiace che l'area 5 Torri venga a perdere il suo isolamento, ma questo è ciò che vuole il popolo degli sciatori e questo è quello che bisogna dargli per fare sopravvivere l'economia della montagna.
    In questo caso penso che i vantaggi -anche ambientali- saranno di gran lunga superiori agli svantaggi . Mi ricordo ancora code di ore sulla statale perché la gente si piantava o parcheggiava male e il bus non passava più.

    Ora resta da risolvere il problema del traffico e della mobilità a cortina (una idea valida ce l'avrei...)
    la "circonvallazione" serve ma da sola non basta

  7. #887
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    Predefinito Pessimismo a ruota libera

    Citazione Originariamente Scritto da sanvito25 Visualizza Messaggio
    aspetta e spera .....
    Il Cadore si spopola, le (poche) fabbriche rimaste se ne vanno, anche la Giustizia abbandona Pieve, e tra non molto anche il treno farà l'ultima corsa fino a Calalzo. Ci vorrebbe una scossa. Finora l'unica idea è stata quella del comprensorio Cadore - Civetta, ma tutti a dargli addosso. Però in paese, a San Vito, dicono che solo poche famiglie si oppongono al progetto ma tengono in scacco tutta la comunità. Quest'inverno, nell'attuale comprensorio sanvitese ho sempre trovato i parcheggi pieni... non mi sembra che manchi la domanda, anche se è difficile competere con i comprensori più vasti. Però c'è sempre chi dice di no, anche se magari il mondeval non l'ha visto neanche in cartolina e quindi non sa neppure di cosa si sta parlando. Oggi come oggi non si vede una via d'uscita dalla crisi. Si attendono sugggerimenti che non siano le solite ciaspolate o lo scialpinismo fuori pista: per quest'anno, ci sono state fin troppe disgrazie!

  8. #888

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    Citazione Originariamente Scritto da GiorgioXT Visualizza Messaggio
    Evidentemente non conosci molto bene la situazione Francese , dove in realtà non vi è stato alcun limite ad uno sfruttamento intensivo della montagna di tipo industriale, che ha portato là veramente a delle modificazioni pesanti ed irreversibili dell'ambiente, tendenza che continua ed è ormai solo rallentata dall'eccesso di offerta.
    Le rimozioni di impianti ed anche le chiusure di stazioni sciiistiche sono solo quelle dovute alle dimensioni troppo piccole ed ai conti in perdita... non certo dove ci sono milioni di metri cubi edificati in alta montagna.

    Il progetto del collegamento poteva essere rivisto e reso ancor meno invasivo , la ritengo una occasione persa, una delle tante della nostra valle.

    Aspetto adesso di vedere le alternative a suo tempo proposte da chi lo ha contrastato.
    Mi scuso se, nello scrivere, non mi sono espresso con sufficiente chiarezza. Quando ho usato l'espressione "... penso alla Francia, che sta significativamente ripensando..." intendevo riferirmi ai propositi, espressi recentemente da alcuni rappresentanti politici francesi, di cambiare rotta da questo momento in poi (vista la situazione ormai compromessa di molte aree alpine), non certo ad una valutazione su quello che è successo in quelle aree nel passato.
    Ultima modifica di edradour; 06-02-2013 alle 08:26 PM

  9. #889

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    Qualcuno ha notizie certe del Piano Neve? E' vero che è stato approvato e che, per il momento, il Nuovo Comprenosorio Cadore-Civetta è stato escluso?

  10. #890
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    Talking Nuov Piano Regionale Neve

    Se non ho capito male, sono stati stralciati dal Piano Neve Regionale tutti i progetti di collegamento di Cortina con le zone limitrofe (Cortina-Arabba; Misurina-Passo Tre Croci; San Vito-Civetta; Cortina-S. Vigilio; Civetta-Giau; Falzarego-5 Torri; Tofana-Faloria). In compenso è stato incrementato il turismo da queste parti della Guardia di Finanza e anche il Sindaco di Cortina mi sembra sia andato a fare il turista da qualche altra parte. Ad maiora (ovvero "alla malora"!). Ciao.

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