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Discussione: Nuovo comprensorio Cadore-Civetta

  1. #901
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    Siamo totalmente OT ma chiedo:
    sappiamo il pedaggio per le tre cime? 22 € macchina
    sappiamo quante auto circa salgono all'anno? diverse decine di migliaia
    sappiamo quanto frutta per le casse del Comune di Auronzo? circa un MILIONE di €uri l'anno.

    Per tutti quelli che ne chiedono la chiusura e che da integralisti facilmente rischiano di passare per fessi ...

  2. #902
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    Citazione Originariamente Scritto da heimat Visualizza Messaggio
    Siamo totalmente OT ma chiedo:
    sappiamo il pedaggio per le tre cime? 22 € macchina
    sappiamo quante auto circa salgono all'anno? diverse decine di migliaia
    sappiamo quanto frutta per le casse del Comune di Auronzo? circa un MILIONE di €uri l'anno.

    Per tutti quelli che ne chiedono la chiusura e che da integralisti facilmente rischiano di passare per fessi ...
    e i pullman quanto pagano? Anche fosse solo un milione all'anno l'incasso, e ne dubito, (ma poi cerco il bilancio del comune) è sempre un bel bonus che i comuni limitrofi non hanno o sbaglio?

  3. #903
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    Provocazione pura la mia:

    nel 2014 secondo voi sarebbe possibile la costruzione non dico in itaglia ma nella stessa Austria della strada alpina del Grossglockner? Se ci penso mi scompiscio dal ridere....
    Mi direte: una volta erano tutti stupidi mentre adesso siamo tutti intelliGienti.

  4. #904
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    Predefinito No Pelmo Ronda

    Ah, ma allora non c'entra l'ekologia, gli è che da queste parti siete un po' "chiusi". Ahi ahi ahi, no Alpitour (nel senso di giro delle alpi)

    (dal Corriere delle Alpi di oggi 27.01.2014: intervista al sindaco di Colle S. Lucia)
    Ma non è solo la questione viaria ad interessare il sindaco Troi. C’è anche quella dei collegamenti sciistici tra le vallate. «Se nelle vallate vicine è stata creata una alternativa alle strade, attraverso gli impianti, da noi campanilismo e egoismo hanno stralciato tutti i piani neve regionali che andavano in quella direzione».

    Il piano neve prevedeva collegamenti tra Selva e San Vito e tra Giau e Arabba: «Sono stati stralciati senza neanche chiederci informazioni».

    Ci vuole un’ottica più aperta, conclude il sindaco, mentre nel Bellunese regnano i campanilismi: «Ognuno cerca di tenere per sè i turisti e quindi è contrario ai collegamenti con le altre vallate».

    E così i turisti se ne vanno da altre parti, dove invece i collegamenti ci sono.
    E allora propongo di dare la cittadinanza onoraria della valle del Boite al mitico Tafazzi, con l'auspicio che qualchedun altro segua il suo esempio. Ahi, ahi, ahi!
    Ultima modifica di egon; 28-01-2014 alle 06:36 PM

  5. #905
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    Infatti dall'altra parte del Pelmo erano d'accordo, a quanto ricordo

  6. #906
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    fondi Brancher in arrivo a Padola per il collegamento con Sesto... il Sindaco di comelico Superiore ha firmato i protocolli d'intesa la settimana scorsa...
    COMELICO SUPERIORE. E' la notizia che tutto il Comelico aspettava: è stato formalizzato il finanziamento del fondo Brancher di 10 milioni per gli impianti sciistici che collegheranno Padola con Passo Montecroce, un tratto fondamentale di quel Giro delle Cime con gli sci (30 km) che sta progressivamente prendendo forma in collaborazione con la Pusteria. Lo conferma il sindaco Mario Zandonella Necca.
    «Venerdì», spiega, «ho firmato presso a Verona le convenzioni per due importanti progetti. Uno riguarda il completamento della struttura a servizio degli impianti sportivi e sviluppo dei percorsi ciclabili a San Nicolò per di 980.000 euro, per il quale Comelico Superiore è capofila in quanto comune confinante; l'altro riguarda il collegamento delle aree sciabili Comelico-Alta Pusteria, che vale 16.161.000 euro, di cui 10 di finanziamento pubblico e 6.161.000 di cofinanziamento privato. Ora serve che la Provincia autonoma di Bolzano versi le quote relative alla graduatoria 2012».
    E i tempi?
    «La convenzione fissa tre anni per concludere i lavori, a far data dal versamento da parte delle Province autonome di Trento e Bolzano. E questo dovrebbe essere imminente considerando che, a seguito degli accordi Durnwalder-Del Rio, la legge di stabilità 2014 prevede una nuova organizzazione di gestione del fondo, che dovrà poi dare il via alle annualità 2013-2014 e seguenti».
    Ottimismo quindi per questo primo intervento, che riguarda la realizzazione di un impianto di risalita e di una pista, con relativo impianto di innevamento artificiale, nel tratto Valgrande-Sesto Pusteria, attraverso Passo Montecroce. Un ulteriore finanziamento sarà richiesto nel bando 2013 per il completamento Valgrande-Padola con le necessarie infrastrutture a servizio, come i parcheggi interrati, la viabilità d'accesso e l'approvvigionamento energetico ed idrico.
    «Un primo fondamentale obiettivo lo abbiamo dunque raggiunto», chiude soddisfatto Mario Zandonella Necca, «ponendo le condizioni per garantire prospettive di rilancio dell'intera area del Comelico».
    Le graduatorie relative al bando 2012 del Fondo Brancher erano state pubblicate il 29 luglio 2013: quattordici progetti finanziabili per oltre 31 milioni. A fare la parte del leone proprio il Comune di Comelico Superiore con i suoi due progetti finanziati. Nei progetti del primo Fondo Brancher, la richiesta era stata di una trentina di milioni, ma non aveva avuto alcun seguito. Poi è stata rimodulata, con successo, per adeguarsi alle nuove norme del secondo bando, ed era stato così predisposto un progetto stralcio, dal titolo “Collegamento aree sciabili Comelico - Hochpustertal – Asset 1.0” per un importo complessivo, appunto, di 16.161.000 euro, di cui 10 milioni di contributo pubblico e i rimanenti di cofinanziamento privato, assicurato dalla società Nuova Alta Val Comelico, che fa parte della Sextner Dolomiten guidata dall'imprenditore Franz Senfter. E sulla domanda di contributo il Comune di Comelico Superiore aveva anche ottenuto il sostegno formale di vari comuni del comprensorio, della Cm Comelico e Sappada, del Consorzio turistico Val Comelico-Dolomiti e di varie associazioni di categoria. L'altro intervento finanziato dall'O.d.I. riguarda il completamento dell'area sportiva - palazzetto ed altre attrezzature - in località Lacuna di San Nicolò, con il collegamento della stessa a mezzo piste ciclabili con il Comune di Comelico Superiore.
    Una pioggia da 11 milioni sul Comelico - Cronaca - Corriere delle Alpi

  7. #907
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    [QUOTE=Drexel;8574]fondi Brancher in arrivo a Padola per il collegamento con Sesto... il Sindaco di comelico Superiore ha firmato i protocolli d'intesa la settimana scorsa...
    COMELICO SUPERIORE. E' la notizia che tutto il Comelico aspettava"

    Invece in val Boite aspettano i turisti per le immersioni psico-fisiche sul Mondeval. Aspetta e spera...

  8. #908
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    Lo posto qua con spirito un po' polemico, anche se Cadore-Civetta ed Elmo-CRoda Rossa sono come le mele e le pere.

    Però .....

    http://altoadige.gelocal.it/cronaca/...inti-1.9052491

    Il Tar di Bolzano ha respinto i ricorsi degli ambientalisti contro la realizzazione degli impianti di collegamento fra Monte Elmo e Croda Rossa. I lavori, partiti nell’estate dello scorso anno erano stati sospesi in attesa del pronunciamento del tribunale amministrativo, ma ora potranno ripartire, probabilmente già da oggi.
    Qualcuno aveva dubbi?
    Io no ..........

  9. #909
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    avanti con Padola ora...

  10. #910
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    Oggi ho fatto la traversata da Passo Giau a San Vito. L'obiettivo era salire la Rocchetta di Prendera, abbandonato causa nuvole dense.

    Però è stata l'occasione per attraversare le famose zone che sarebbero state oggetto di scempio dalla costruzione del comprensorio Cadore Civetta e che invece devono essere conservate così a futura memoria di chi verrà dopo di noi.

    Mi sa che saremo noi a dovergli raccontare com'erano quei posti.

    Da passo Giau a Forcella Ambrizzola tutto ok, anche una discreta frequentazione nonostante la giornata non certo delle migliori. Sentieri ben tenuti e ben segnalati.
    Anche il sentiero di crinale fino al Città di Fiume è un sentiero bello e frequentato, sia da chi sale dalla Val Fiorentina, sia da chi sale da Giau o Rucurto.

    Poi però vuoi scendere verso San Vito/Borca?

    Acquitrini (e chi ne ha colpa se la zona è piovosissima? Ma anche nevosissima ....). Frane. Erba altissima. Ovviamente nessun punto di appoggio. Nessun escursionista (ok giornata così così, ma siamo al 25 agosto).

    Ma chi volete mai che salga su di lì?
    Dislivelli elevati e sviluppi lunghissimi.
    Nessun rifugio.
    Sentieri maltenuti
    Frane frequenti.

    E chi avrà mai interesse a rendere più acccessibile (o servita) quell'area per tre turisti coraggiosi in croce.

    Vi ricordo che il tutto avrebbe comportato anche una riqualificazione in chiave estiva. Impianti, rifugi, contrasto al dissesto idrogeologico avrebbero portato un grande appeal anche per l'estate.

    Invece teniamola così quella zona. Per chi? Per i regolieri che in ottobre si vanno a are le loro belle pesseggiate?
    Per gli alpeggi? (come se non fossero piene di mucche e pecorele zone prative della Val badia).

    E' una zona inospitale, punto.

    E non lo scrive un fighetto che vive la montagna con pigrizia, lo scrive uno che in montagna ci va davvero.

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