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1 Settembre 2026

Settembre in Cadore: 10 itinerari tra natura, cultura, storia e avventura

Settembre è uno dei mesi più belli per scoprire il Cadore. Le giornate sono ancora adatte alle escursioni, i boschi iniziano lentamente a cambiare colore e, dopo il pienone di agosto, molte località ritrovano un ritmo più tranquillo. È il momento ideale per alternare passeggiate nella natura, luoghi della Grande Guerra, borghi, musei, percorsi in bicicletta e giornate di puro relax.

Abbiamo raccolto 10 proposte molto diverse tra loro, distribuite tra Centro Cadore, Val Boite, Auronzo-Misurina e Comelico. Non una classifica, ma una selezione da cui partire per costruire una giornata o un fine settimana in Cadore nel mese di settembre.

1. Pieve di Cadore sulle tracce di Tiziano e dell’occhialeria

Per iniziare dal cuore storico del Cadore, Pieve offre una giornata che funziona anche quando il meteo non invita a salire in quota. Il centro storico permette di unire la figura di Tiziano Vecellio, la Magnifica Comunità e la storia economica della valle.

La visita può comprendere la Casa natale di Tiziano e il Museo dell’Occhiale, che racconta lo sviluppo di un settore diventato uno dei simboli industriali del Bellunese. A settembre il Museo dell’Occhiale è normalmente aperto dal martedì al sabato, con orario mattutino e pomeridiano: prima di partire è comunque consigliato verificare eventuali variazioni.

Ideale per: cultura, storia, giornata con meteo incerto.

2. Dal Lago di Centro Cadore a Lagole

Una proposta adatta a chi vuole camminare senza affrontare un trekking d’alta quota. Dal Lago di Centro Cadore si può raggiungere l’area di Lagole e proseguire verso il Lago delle Tose, attraversando un ambiente che alterna acqua e bosco.

Il percorso indicato dal portale turistico delle Dolomiti Bellunesi è lungo circa 5,5 chilometri e richiede indicativamente due ore. Settembre è particolarmente adatto per viverlo con calma, magari abbinando la passeggiata a una sosta sul lago o a una visita a Pieve.

Ideale per: natura, relax, fotografia, coppie e famiglie abituate a camminare.

3. In bicicletta da Calalzo verso la Valle del Boite

Per chi preferisce le due ruote, la ciclabile che parte da Calalzo e sale verso Cortina è uno dei grandi classici. Il tracciato segue per buona parte l’ex ferrovia, attraversando Pieve, Valle, Borca e San Vito, con vecchie stazioni e gallerie lungo il percorso.

L’intero tratto Calalzo-Cortina misura circa 35 chilometri, ma non è necessario percorrerlo tutto: si può scegliere una porzione adatta al proprio allenamento e organizzare il rientro. Con una e-bike diventa una proposta accessibile a un pubblico più ampio.

Ideale per: sport, e-bike, paesaggio, giornata attiva.

4. Cibiana, il paese dei murales

Non serve salire su una cima per vivere una giornata speciale. Cibiana di Cadore è un museo a cielo aperto: sulle facciate delle case decine di murales raccontano mestieri, tradizioni, leggende e vita quotidiana del paese.

È una visita da fare lentamente, camminando tra le borgate e osservando i dettagli. Può diventare anche la parte più tranquilla di una giornata dedicata al Monte Rite.

Ideale per: arte, borghi, famiglie, fotografia.

5. Monte Rite e Museo nelle Nuvole

Dal Passo Cibiana si può salire verso il Monte Rite, uno dei balconi panoramici più spettacolari delle Dolomiti. Sulla cima, all’interno di un antico forte, si trova il Messner Mountain Museum Dolomites, dedicato alla storia dell’alpinismo e all’universo delle Dolomiti.

Il museo osserva una stagione estiva che arriva normalmente fino alla fine di settembre. Chi sceglie questa proposta deve verificare preventivamente apertura, modalità di accesso e condizioni del percorso. È una giornata che unisce perfettamente avventura, storia militare, cultura della montagna e panorama.

Ideale per: trekking, cultura alpina, panorami.

6. San Vito e Borca lungo l’Antica Strada Regia

Una camminata meno famosa dei grandi trekking dolomitici ma perfetta per settembre è quella lungo l’Antica Strada Regia tra San Vito e Borca. Dal paese si incontrano radure e scorci sull’Antelao e sul Pelmo, attraversando frazioni e paesaggi della Valle del Boite.

È una buona scelta per chi cerca una montagna più lenta, senza necessariamente puntare a un rifugio o a una cima.

Ideale per: passeggiata, paesaggio, storia locale, relax.

7. Borca e il Villaggio ENI

Il Cadore non è soltanto tabià e architettura tradizionale. A Borca si trova uno dei complessi più interessanti dell’architettura italiana del Novecento: il Villaggio ENI voluto da Enrico Mattei e progettato da Edoardo Gellner a partire dagli anni Cinquanta.

Particolarmente significativa è la chiesa di Nostra Signora del Cadore, al cui progetto collaborò Carlo Scarpa. L’area consente di leggere un capitolo sorprendente della storia sociale, industriale e architettonica italiana. L’accessibilità degli spazi e le eventuali visite organizzate vanno controllate prima di partire.

Ideale per: architettura, design, storia del Novecento.

8. Monte Piana: camminare dentro la storia

Da Misurina, il Monte Piana è una delle escursioni più significative per chi vuole unire montagna e memoria. Il pianoro sommitale conserva trincee, postazioni e testimonianze della Prima Guerra Mondiale, trasformando il percorso in un vero museo all’aperto.

Il panorama abbraccia Tre Cime, Cadini, Cristallo, Sorapiss e altre grandi montagne dolomitiche. A settembre, con giornate limpide e temperature più fresche, può essere un’esperienza straordinaria, purché si parta con meteo stabile e attrezzatura adeguata.

Ideale per: Grande Guerra, trekking, panorama.

9. Val Visdende e giro delle malghe

Per una giornata dedicata quasi interamente alla natura, la Val Visdende resta una delle scelte migliori. La valle offre passeggiate di fondovalle accessibili e itinerari più lunghi verso malghe e forcelle, immersi in boschi e grandi prati.

Chi vuole una proposta semplice può fermarsi alle passeggiate del fondovalle; chi cerca qualcosa di più può orientarsi verso Forcella Zovo o costruire un tratto del giro delle malghe. È il posto giusto per rallentare e godersi il passaggio dall’estate all’autunno.

Ideale per: natura, famiglie, relax, escursionismo.

10. Dosoledo e il Comelico ladino

Chiudiamo con una proposta culturale nel Comelico. Dosoledo conserva un forte legame con la cultura ladina, visibile nell’architettura, nelle tradizioni e nella vita del paese. Una passeggiata tra il borgo e la via dei fienili può essere abbinata alla scoperta delle chiese locali e del patrimonio artistico della valle.

Il Museo Algudnei racconta maschere, Regole, incendi e ricostruzione dei paesi del Comelico attraverso un percorso dedicato all’identità locale. Nel mese di settembre l’accesso è su prenotazione, quindi è necessario organizzarsi in anticipo.

Ideale per: tradizioni, cultura ladina, borghi, storia locale.

Settembre in montagna: qualche precauzione in più

Il vantaggio di settembre è la tranquillità, ma la stagione richiede anche un po’ più di attenzione. Le ore di luce diminuiscono, le temperature possono cambiare rapidamente e alcuni rifugi, impianti, musei e servizi turistici iniziano a ridurre giorni e orari di apertura.

Prima delle escursioni in quota è quindi fondamentale controllare meteo, condizioni dei sentieri, apertura dei rifugi e dei servizi di trasporto. Scarpe e abbigliamento adeguati restano indispensabili anche per itinerari apparentemente semplici.

Con queste attenzioni, settembre può regalare uno dei volti più autentici del Cadore: meno affollato, più silenzioso e con la libertà di passare, nella stessa giornata, da un museo a un bosco, da un lago a una testimonianza della Grande Guerra.

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