Una misteriosa morìa di pesci nel lago del centro Cadore

I pesci del lago del Centro Cadore stanno morendo a quintali a causa dell’abbassamento del livello dell’acqua. Gli animali rimangono imprigionati nelle nuche del fondale, e per loro è la fine. L’allarme lo stanno lanciando i pescatori del bacino di pesca n.4, col vicepresidente Stefano Campi.
«Sono mesi ormai che il lago ha livelli molto bassi», spiega, «cosa che ha messo a secco alcune zone del letto dell’invaso e che, nella zona di Vallesella, crea delle pozze che hanno subito la glaciazione totale, uccidendo i pesci contenuti all’interno di queste buche».

Secondo i pescatori siamo di fronte ad un disastro ambientale unico, oltre che ad un danno per l’attività ittica.
«La quantità di pesce morto è notevole, parliamo di quintali; oltretutto si tratta di lucci e carpe, specie ittiche che negli ultimi tre anni abbiamo immesso nel lago per poterle far progredire e creare così un’attrattiva turistica ulteriore per il mondo della pesca sportiva».

I pescatori sono quindi sul piede di guerra. «Questa volta abbiamo deciso di denunciare direttamente il fatto alla popolazione, sperando in una soluzione immediata. Il livello del lago scende di giorno in giorno», dice Campi, «non c’è tempo da perdere, bisogna assolutamente definire l’entità del danno e soprattutto trovare i colpevoli di quanto accade: non è più possibile che, per dare l’acqua a qualcuno, ci rimetta il nostro territorio. E’ urgente adottare misure cautelative per il futuro, eliminando queste pozze che si vengono a creare scavando un canale di scolo che le ricolleghi al lago; e chiediamo che questo intervento venga fatto ora da Enel».

Al fianco dei pescatori si schiera anche il sindaco di Calalzo, Luca De Carlo.
«Sono preoccupato per la situazione attuale, ma ancora di più per quella che potrebbe verificarsi in estate, quando alla siccità prevedibile si aggiungeranno i consueti e pesanti prelievi dal lago alla pianura».

Non sono solo i danni al turismo ad impensierire De Carlo.
«Tutta la provincia soffre una situazione di siccità, e condivido quanto stanno dichiarando i miei colleghi sindaci in difficoltà per l’approvvigionamento idrico domestico. Se è per questa ragione, ben vengano i prelievi dal nostro lago. La situazione di questi giorni tuttavia è anomala e tipica della stagione stiva, non di quella consueta in questo mese. Per questo vorrei capirne le motivazioni: se sono differenti dalla siccità, vorremmo esserne messi a conoscenza, credo sia nostro diritto sacrosanto».
Secondo i pescatori, infatti, «non è comunque comprensibile un livello così basso. Ci si chiede allora perché Enel continui a sottrarre acqua: forse perché sono iniziati i lavori sulla diga per la costruzione della nuova centralina?».

In ogni caso la conclusione di Stefano Campi è che «questa situazione va sanata immediatamente, anche perché il pesce morto potrebbe costituire pericolo sanitario per chi si avvicina; anche perchè la stagione di pesca inizia proprio domenica prossima».
Il sindaco Lino Paolo Fedon: «Dispiace quando queste cose accadono, soprattutto perchè viene vanificato il grande lavoro dei pescasportivi. Gli svuotamenti del lago vanno fatti con attenzione e soprattutto in accordo e collaborazione con i pescatori. Quello che è accaduto è increscioso».
Oggi sul lago del Centro Cadore sarà effettuato un sopralluogo della polizia provinciale.

di Alessandro Mauro

Fonte: Corriere Delle Alpi

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Author: NC staff

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