Rifugio San Marco a San Vito di Cadore: un pezzo di storia fra le Dolomiti

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Il Rif. San Marco a San Vito di Cadore, con 648 voti favorevoli, ha vinto la prima edizione del contest ideato da NuovoCadore “Miglior Rifugio del Cadore 2014“. Si tratta di un’iniziativa lanciata per promuovere i rifugi che costellano le montagne cadorine e che ha riscosso ampia partecipazione e entusiasmo.
A breve l’edizione 2015 con una serie di novità.

IL RIFUGIO SAN MARCO
Circondato dalle cime più belle delle Dolomiti come l’Antelao, il Sorapiss e le Marmarole, il rifugio San Marco si trova nel cuore delle Dolomiti Orientali, nel comune di San Vito di Cadore sul Col de chi da Os a 1823 m slm. Come scriveva Antonio Berti, “dal rifugio pare di toccare con mano la via normale di salita all’Antelao e le snelle ed eleganti pareti della Cima Belprà”.

È uno dei pochi rifugi che conserva ancora la struttura originale pur essendo la più antica della zona. Inaugurato il 29 settembre 1895 dalla sezione C.A.I di Venezia, il primo gestore fu Angelo Del Favero di San Vito di Cadore scelto perché parlava molto bene l’inglese essendo stato in America. Angelo, insieme alla famiglia, gestì il Rifugio per più di mezzo secolo, precisamente dal 1895 al 1951 accogliendo vari alpinisti, tra cui personaggi illustri quali il re Alberto del Belgio e Don Achille Ratti (divenuto poi Papa Pio XI) che scelsero il “San Marco”come punto d’appoggio per le escursioni in zona. Il successore fu Giuseppe Zwigel, marito di Vittoria, l’unica figlia di Angelo e successivamente lo gestì, con la medesima passione, la sanvitese Lucia De Lucia.

Dal 1990 la famiglia Ossi porta avanti l’attività coniugando l’antica vocazione all’accoglienza con la gastronomia, offrendo piatti tipici locali con ingredienti provenienti dalla vicina Carnia, grazie alle origini della signora Iva che ogni giorno offre pietanze semplici e diverse. Il rifugio oggi conta 37 posti letto per ospitare dal 20 giugno alla fine di settembre escursionisti italiani e stranieri che con il loro affetto e riconoscenza aiutano a portare avanti “quell’avventura che è la gestione di un rifugio alpino storico” come ci spiegano i gestori. “Il rifugio San Marco pone un’attenzione particolare agli alpinisti e il loro amore per la montagna contribuisce a creare quell’incantesimo che vi si respira entrando”.

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Da San Vito di Cadore al rifugio si accede tramite il sentiero 228 che dalla partenza degli impianti sciistici, attraverso la strada sterrata, raggiunge prima la piazzola della teleferica del rifugio, proseguendo poi in 30 minuti lungo un ripido sentiero fino alla sommità del Col de chi da Os.
 La strada durante il periodo estivo viene chiusa al traffico e l’accessibilità alla zona è garantita dalla seggiovia. Altra possibilità è il sentiero 225 che dall’abitato di Chiapuzza porta in un paio d’ore direttamente al rifugio attraverso un erto e boscoso sentiero dal quale si ammira l’immensità della parete sud della Croda Marcora e in lontananza le Tofane.

Diverse sono le escursioni giornaliere che si possono intraprendere. L’escursione piu breve è la salita alla Forcella Grande (sent.226) da cui si può ammirare la parete sud del Sorapiss e la solitaria Torre dei Sabbioni. La gita escursionistica più consigliata è l’attraversata della Valle di San Vito partendo dalla Foresta di Somadida fino alla Forcella Grande e la discesa fino al Rifugio San Marco (sent 226).

Per gli alpinisti il giro del Sorapiss con entrambe le Ferrate e la salita alle Vie normali dei famosi tremila.

rifugio-san-marco-5Apertura: dal 20 giugno a settembre

Contatti Ossi Marino e famiglia
Casa Tel 0436.9718
Rifugio Tel 0436.9444
Cell. 339.3802505 / 335.8165066
Email info@rifugiosanmarco.com
Sito web www.rifugiosanmarco.com
Facebook RifugioSanMarco

 

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Author: NC staff

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