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5 Settembre 2026

Olimpiadi Infernali: a Pieve di Cadore un incontro su costi, impatti e futuro della montagna

Quale eredità hanno lasciato le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 alla montagna bellunese? È la domanda al centro dell’incontro “Olimpiadi Infernali. Come fare affari col pubblico denaro a spese dell’ambiente”, in programma venerdì 11 settembre alle 18 alla Sala OASI di Pieve di Cadore, in Piazza Tiziano 41.

L’appuntamento è organizzato dal Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste dell’Alto Bellunese e punta ad aprire un confronto su promesse, costi, opere, impatti ambientali e “legacy” dei Giochi, con particolare attenzione alle conseguenze per il Bellunese e per le comunità che vivono stabilmente in montagna.

Il bilancio delle Olimpiadi secondo le associazioni

Nel comunicato che presenta l’iniziativa, le associazioni promotrici esprimono una valutazione fortemente critica sulla gestione dell’evento. Secondo il Coordinamento, le promesse iniziali di sostenibilità e contenimento dei costi si sarebbero scontrate con investimenti molto più elevati del previsto, nuove infrastrutture e opere non completate.

Il documento indica 3,5 miliardi di euro complessivi a carico del contribuente tra gestione e strutture e richiama, tra gli interventi contestati, la nuova pista da bob di Cortina. Si tratta di cifre e valutazioni riportate dalle associazioni organizzatrici dell’incontro.

Particolare attenzione viene dedicata al territorio bellunese. Il comunicato parla di circa 1,5 miliardi di euro di interventi infrastrutturali nel tratto Longarone-Cortina d’Ampezzo, concentrati soprattutto su strade e circonvallazioni. Le associazioni contestano il ricorso ai commissariamenti e sostengono che sarebbe stato necessario dare maggiore spazio ad alternative legate alla sicurezza e al trasporto pubblico.

Mobilità, servizi e spopolamento

Tra i temi che saranno portati al dibattito ci sono anche le scelte sulla mobilità provinciale. Il Coordinamento richiama il progetto del collegamento ferroviario Belluno-Calalzo-Cortina-Dobbiaco e sostiene la necessità di investire maggiormente nel trasporto pubblico, sia su gomma sia su ferro.

Il documento allarga poi il ragionamento ai problemi strutturali della montagna: servizi sanitari, formazione e lavoro, innovazione, filiere agricole, legno e biodiversità. Secondo le associazioni, la promessa di utilizzare i Giochi come occasione per contrastare lo spopolamento e rilanciare i territori montani non avrebbe prodotto i risultati attesi.

Nel mirino vengono citate anche alcune opere e trasformazioni del territorio, dalla pista da bob al collegamento di Socrepes, fino alle circonvallazioni e alle strutture temporanee realizzate nell’area di Fiames. Il Coordinamento chiede inoltre un ripensamento del modello dei grandi eventi sportivi diffusi, evidenziando criticità relative a trasporti, volontari, sicurezza, sanità e accessibilità.

Gli interventi e il concorso fotografico

All’incontro di Pieve di Cadore interverranno Luigi Casanova, Giovanna Ceiner, Carlotta Bartolucci, Roberta De Zanna, Marina Menardi e Giuseppe Pietrobelli. Il pubblico potrà partecipare con domande e osservazioni sui temi affrontati.

Al termine della serata si terranno inoltre le premiazioni del concorso fotografico “Olimpiadi Infernali”, dedicato alle immagini degli impatti delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

L’appuntamento è dunque per venerdì 11 settembre 2026 alle ore 18 alla Sala OASI, in Piazza Tiziano 41 a Pieve di Cadore.

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