Raccolta dei funghi in Cadore: regole, permessi e buone pratiche per l’autunno

Con l’arrivo dell’autunno i boschi in Cadore tornano ad essere luoghi molto frequentati dai cercatori di funghi. Per evitare sanzioni, preservare gli habitat e tutelare la salute, è importante conoscere le regole locali e le buone pratiche prima di uscire.
Autorizzazioni e regole
In Veneto la raccolta dei funghi epigei è disciplinata dalla normativa regionale e dai provvedimenti locali. Prima di raccogliere è necessario verificare presso l’ente competente quali autorizzazioni siano richieste nel territorio interessato. Le modalità possono cambiare da una zona all’altra, perciò è opportuno consultare le informazioni aggiornate della Provincia di Belluno e degli enti locali.
I permessi possono essere giornalieri, settimanali, mensili o annuali a seconda delle tariffe dell’Unione Montana o del Comune di riferimento.
Nelle zone appartenenti al territorio dell’Unione Montana Centro Cadore, per i NON RESIDENTI le giornate stabilite per la raccolta funghi sono così determinate:
- martedì;
- sabato;
- domenica;
- festività intrasettimanali.
Per I RESIDENTI nei comuni dell’Unione Montana Centro Cadore la raccolta è consentita tutti i giorni, così come per le altre categorie esentate dal contributo: proprietari dei terreni, usufruttuari, conduttori e loro familiari.
In QUESTA PAGINA è possibile trovare i collegamenti per acquistare il permesso e ulteriori dettagli.
Limiti e territorio
La normativa prevede limiti di raccolta e gli enti competenti possono introdurre ulteriori prescrizioni, giornate o divieti temporanei. Prima di partire è quindi fondamentale informarsi sulle regole applicate nel singolo territorio del Cadore.
- Il limite giornaliero è di 3 kg totali di funghi epigei commestibili a persona.
- Specie pregiate: Di questi 3 kg, non si possono raccogliere più di 1 kg per determinate specie protette o di pregio stabilite dalla legge regionale (come i porcini).
- Minori: I funghi raccolti da minori di 14 anni si sommano al totale dell’adulto accompagnatore.
Sicurezza
In caso di dubbio sull’identificazione, i funghi raccolti non devono essere consumati. È consigliabile rivolgersi ai servizi micologici competenti. Confondere una specie commestibile con una velenosa può avere conseguenze molto gravi.
Buone pratiche nel bosco
- Raccogliere soltanto le specie che si sanno riconoscere con sicurezza.
- Utilizzare contenitori traspiranti e rispettare il bosco.
- Non danneggiare il terreno e il micelio.
- Rispettare aree protette, proprietà private e regolamenti locali.
- Non abbandonare rifiuti.
Prima di partire
È opportuno controllare l’eventuale necessità del permesso, le modalità di rilascio, le limitazioni temporanee e le regole specifiche della zona scelta. Per informazioni aggiornate è consigliabile consultare i portali istituzionali della Regione Veneto, della Provincia di Belluno e degli enti locali competenti.
Raccogliere con rispetto delle regole e attenzione alla sicurezza permette di vivere il bosco in modo consapevole e contribuisce alla tutela di una delle risorse naturali più preziose del Cadore.



