Ru Secco, oltre 5 milioni per mettere in sicurezza San Vito di Cadore

Oltre 5 milioni di euro per la sicurezza idrogeologica di San Vito di Cadore. È il bilancio degli interventi già realizzati e di quelli programmati nel bacino del Ru Secco, una delle aree più delicate del territorio cadorino sotto il profilo idraulico.
L’assessore regionale alle Foreste e alla Montagna, Dario Bond, ha visitato i cantieri insieme al consigliere provinciale Alberto Peterle, al sindaco Franco De Bon e ai tecnici regionali. Le risorse stanziate ammontano a 4.444.473 euro per i finanziamenti legati al post Vaia e al Piano triennale dei lavori pubblici, cui si aggiungono altri 551 mila euro per la manutenzione straordinaria delle opere idraulico-forestali già esistenti.
Il Ru Secco interessa una conca detritica ampia quasi nove chilometri quadrati, tra Punta Taiola, Cima Bel Prà, Cime Scotter e Monte Antelao. Le pendenze accentuate e la capacità di trasporto di materiale solido rendono il bacino esposto durante gli eventi meteorologici intensi. Per questo negli anni sono state realizzate opere di regimazione e contenimento, oggi oggetto di nuovi adeguamenti.
Bond ha definito il Ru Secco un esempio concreto di prevenzione in montagna: dopo Vaia sono stati investiti oltre 4,4 milioni di euro, mentre la quota aggiuntiva da 551 mila euro serve a intervenire sulle strutture più datate e sulle criticità emerse nel tempo. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza dell’abitato e della SS51 di Alemagna.
Le opere principali finanziate nel post Vaia riguardano due briglie frangicolata con bacino di accumulo, una briglia selettiva in calcestruzzo armato con filtro modulabile, il nuovo Canale della Seggiovia e gli interventi preliminari per l’adeguamento della sezione idraulica in corrispondenza dell’attraversamento della statale.



